A distanza di poche ore da Anthropic,
anche OpenAI ha lanciato nuovi modelli di intelligenza
artificiale facendo ripartire la corsa a questa tecnologia
nonostante il grande dibattito mondiale che si è sviluppato
proprio dall’allerta di alcuni colossi tecnologici.
I nuovi modelli di OpenAI si chiamano GPT-6 Sol e GPT-6 Luna,
ed entrambi ereditano i miglioramenti del modello Astra lanciato
qualche settimana fa. anche se sono pensati per esigenze diverse
e con costi inferiori. Il primo è dedicato ai compiti più
impegnativi come lo sviluppo software e i cosiddetti flussi
agentici, in cui l’IA esegue in autonomia alcuni passaggi. Luna
punta invece su velocità e costi più bassi, più idoneao per
l’assistenza clienti, l’analisi di documenti e servizi che
devono gestire grandi volumi di richieste.
Considerando gli incidenti degli agenti IA in primavera e in
estate, i dati più interessanti riguardano l’allineamento, cioè
la tendenza del modello a comportarsi come previsto senza
sorprese per l’utente. Nei grafici di OpenAI il tasso di inganno
di GPT-6 Sol in un test pensato apposta per provocarlo scende
all’1,3%, dal 10,4% di GPT-5.6 Sol, e quello di Luna al 2,8% dal
9,5%.
Secondo i test di OpenAI, i modelli superano in efficienza
quelli di Anthropic anche in attività complesse e il salto più
evidente è nei costi di utilizzo più bassi, in competizione con
i modelli cinesi.
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