Ascolta la versione audio dell’articoloPromettono una «grande marcia popolare» per «invadere Roma e bloccarla» con i loro corpi. Una «mobilitazione globale», che si svolgerà in contemporanea in altri Paesi, «contro i re e le loro guerre». No Kings Italia è pronto per il corteo che sabato sfilerà al centro della Capitale per dire «no all’autoritarismo, no alla guerra, no al riarmo, no al genocidio e no alla repressione», ma anche no al governo, di cui il movimento chiede le dimissioni in blocco.Attesi 15mila partecipanti al corteoIl corteo dovrebbe partire da piazza della Repubblica e attraversare il centro fino all’area di San Giovanni. Le stime dei promotori parlano di circa 15mila partecipanti, ma – all’indomani della vittoria del no al referendum sulla giustizia – non si escludono numeri più elevati. Sono stati già organizzati centinaia di pullman da tutta Italia. «Saremo centinaia di migliaia – assicura il portavoce di No Kings Italia Luca Blasi (Avs) – Non riusciamo nemmeno a contare i treni e i pullman che sono pronti a raggiungere Roma». Alla piattaforma “No Kings Italia” aderiscono oltre 700 diverse realtà, dall’Anpi a Emergency, da Amnesty alla Rete Italiana per la Pace e il Disarmo, dall’Arci alla Cgil, i movimenti e i collettivi studenteschi e i movimenti pro Palestina.Loading…Monitorati caselli autostradali e scali ferroviariL’attenzione del Viminale è massima: sotto la lente caselli autostradali e scali ferroviari per monitorare gli arrivi, ma anche fermate metro con l’obiettivo di evitare che eventuali frange violente possano mescolarsi nel corteo e sfruttare la visibilità della manifestazione per azioni dimostrative o per provocare disordini. Alla mobilitazione hanno annunciato la partecipazione anche ambienti dell’area antagonista e realtà vicine al centro sociale Askatasuna, storica realtà dei movimenti autonomi, monitorata dagli apparati di sicurezza.L’esplosione a RomaIl livello di attenzione delle forze dell’ordine è cresciuto anche alla luce della recente esplosione avvenuta nel Parco degli Acquedotti a Roma, dove due militanti dell’area anarchico-insurrezionalista sono morti mentre, secondo le ipotesi investigative, stavano assemblando un ordigno artigianale. Non a caso al question time alla Camera, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ricordato che «non deve esserci spazio per chi con la violenza intende sovvertire la democrazia e sostituirla con il caos». E, in vista della manifestazione di sabato, ha auspicato che «tutte le forze politiche si compattino in difesa delle istituzioni democratiche e nel prendere nettamente le distanze da chi volesse porre in essere comportamenti e azioni violenti».
Gasparri lascia la guida dei senatori di Forza Italia, al suo posto Stefania Craxi
Esce Maurizio Gasparri, entra Stefania Craxi. Un avvicendamento consacrato da un'assemblea di Forza Italia di 20 minuti e un voto...
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