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Spread Btp-Bund a 62 punti e rendimenti a 3,36%, le emissioni per approfittarne

di Redazione QS
18/02/2026
in Economia Italiana
Spread Btp-Bund a 62 punti e rendimenti a 3,36%, le emissioni per approfittarne

Rimane sostanzialmente stabile anche in apertura del 17 febbraio lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi. Il differenziale si è assestato in mattinata a 62 punti, crescendo di alcuni decimi a causa di un’altra diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato della Germania, ormai ben al di sotto della soglia del 2,80%.
Anche la situazione nel resto d’Europa è rimasta sostanzialmente stabile, con spread e rendimenti fermi per Francia e Spagna. Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, il Mef emetterà una serie di prodotti finanziari, tra cui anche i nuovi Btp Valore, che permetteranno agli investitori di approfittare della stabilità dei mercati e di rendimenti ancora piuttosto alti.

Spread stabile tra Btp e Bund
I Bund stanno proseguendo nella loro diminuzione di rendimento. Dopo un inizio piuttosto variabile di 2026, almeno per gli standard dei titoli di Stato tedeschi, ora gli strumenti di debito di Berlino sembrano essere diretti sempre più verso quota 2,70%, lontani dal 2,80% che aveva rappresentato la soglia minima per tutto gennaio.
Si riducono in parallelo anche i rendimenti dei Btp, che sembrano ormai aver raggiunto uno spread ideale attorno ai 60 punti. Nella mattinata del 17 febbraio lo spread ha raggiunto i 62 punti base, ma si tratta di oscillazioni piuttosto comuni.
Nonostante questo il rendimento dei Btp benchmark a 10 anni rimane piuttosto elevato, al 3,36%. Una situazione dovuta soprattutto ai tassi di interesse ancora alti, che però potrebbe presto cambiare. L’inflazione dell’area euro si è mostrata infatti debole a gennaio, un dato che potrebbe convincere la Bce ad abbassare il costo del denaro per stimolare la domanda.
Spagna e Francia rimangono stabili
Dopo un lunedì difficile, i Bonos spagnoli hanno ritrovato stabilità nella mattinata di martedì 17 febbraio. I rendimenti dei titoli di Madrid sono rimasti al 3,17%, mantenendosi a uno spread di 43 punti, sensibilmente più alto dei 37 fatti registrare per quasi tutta la scorsa settimana.

Rendimenti all’apertura del 17 febbraio

Titoli di Stato
Rendimenti
Spread

Bund tedeschi
2,74%
–

Btp italiani
3,36%
62

Oat francesi
3,33%
59

Bonos spagnoli
3,17%
43

Per gli Oat francesi, invece, vale un discorso molto simile a quello fatto per i Btp italiani. Prosegue infatti un periodo di stabilità, atteso da tempo da Parigi dopo le turbolenze della seconda metà del 2025, dovute alle difficoltà politiche dei governi nominati dal presidente Macron.
Le prossime aste e il Btp Valore di marzo
A partire dalla prossima settimana si apriranno le nuove aste per le emissioni dei titoli di Stato italiani, con quella mensile del Btp Short-Btp€i per prima. Le date da segnarsi sono:

il 24 febbraio asta dei Btp Short-Btp€i;
il 25 febbraio asta dei Bot;
il 26 febbraio asta dei Btp a medio-lungo termine;
l’11 marzo asta dei Bot;
il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.

Oltre a queste, tra il 2 e il 6 marzo si terrà anche la nuova emissione dei Btp Valore, dedicati agli investitori retail. Questo titolo avrà rendimenti garantiti, una cedola ogni 3 mesi che cresce nel tempo per 6 anni e un meccanismo “step-up” delle cedole, di 2+2+2 anni. Il premio finale per chi porta il titolo a scadenza sarà dello 0,8%.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

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