Ascolta la versione audio dell’articoloOltre al differimento all’1 luglio della tassa da due euro sui pacchi di piccolo valore in arrivo dai Paesi extra europei arriva un contributo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, per le aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti. Sono alcuni dei contenuti del decreto fiscale approvato ieri dal Consiglio dei ministri, già in “Gazzetta Ufficiale”, depositato in Senato. “Tra le principali novità – spiega il viceministro dell’Economia Maurizio Leo – c’è l’estensione dell’iperammortamento a tutti gli investimenti, anche se prodotti in Paesi terzi. Nella legge di Bilancio il beneficio era invece limitato a quelli prodotti in Europa”. “Il decreto prevede inoltre la proroga al 1 luglio dell’entrata in vigore del contributo di 2 euro sui piccoli pacchi, per consentire all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di completare la predisposizione dei sistemi informatici necessari alla riscossione del tributo e per attendere gli esiti delle discussioni in corso a livello UE”.“Inoltre, viene posticipata al 1° maggio 2026 l’applicazione della ritenuta d’acconto per le agenzie di viaggio, così da garantire agli operatori del settore il tempo necessario per adeguarsi alla nuova disciplina. Infine, un importante intervento riguarda il regime PEX e quello dei dividendi. Vengono ripristinate le regole vigenti al 2025 in modo da evitare comportamenti elusivi ed ulteriori complicazioni nel sistema. Si tratta di un provvedimento che va nella direzione di sostenere il sistema produttivo, offrendo alle imprese strumenti più efficaci per adattarsi alle nuove norme fiscali”. Vediamo nell’insieme le misure approvate.Loading…Credito d’imposta per le impreseIl decreto introduce una misura di sostegno rivolta alle imprese che prevede un contributo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti. In merito a tale misura, il Governo ha intenzione di avviare nei prossimi giorni un tavolo di confronto con le categorie produttive interessate. L’obiettivo è quello di valutare, in sede di conversione del decreto, eventuali risorse aggiuntive che si rendano disponibili, anche alla stregua delle osservazioni che saranno ricevute sull’ordine di priorità per il loro utilizzo.Operazioni permutativeSi modifica la decorrenza del nuovo regime Iva per le operazioni permutative, prevedendone l’applicazione ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dall’1 gennaio 2026. Sono fatti salvi i comportamenti adottati in precedenza e non si da’ luogo a rimborsi d’imposta.Lavoratori rimpatriatiSi aggiornano i riferimenti normativi relativi al regime fiscale per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia, con applicazione a decorrere dal periodo d’imposta 2027.
Legge elettorale, al via il 31 marzo l’iter in commissione ma crescono i dubbi nella maggioranza
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