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Buy Now Pay Later in crescita ma Bankitalia lancia l’allarme sui debiti

di Redazione QS
25/03/2026
in Economia Italiana
Buy Now Pay Later in crescita ma Bankitalia lancia l’allarme sui debiti

Negli ultimi anni, il mercato del Buy Now Pay Later (Bnpl) ha registrato una crescita significativa anche in Italia, seguendo la tendenza del resto del mondo.
Secondo le analisi della Banca d’Italia, l’utilizzo di questa forma di pagamento dilazionato è passato dal 4% dei nuclei familiari nel 2022 al 30% nel 2025, sebbene due terzi degli utenti lo impieghi solo occasionalmente.

Come funziona il sistema Buy Now Pay Later
Il Bnpl consente di acquistare beni o servizi con pagamenti rateali senza interessi o oneri aggiuntivi, rendendolo particolarmente attraente per chi desidera distribuire le spese nel tempo.
Ma questa facilità di accesso, come evidenziano gli esperti di Bankitalia, può comportare rischi significativi, soprattutto per le famiglie finanziariamente più fragili, con redditi medio-bassi, scarse risorse patrimoniali o già indebitate.
I dati indicano che il ricorso al Bnpl è frequente tra chi utilizza carte di credito rateali o ha altri debiti da consolidare e tra chi è in ritardo nei pagamenti.
Nonostante per due terzi degli utenti si tratti di un uso occasionale, il volume delle transazioni ha raggiunto i 9,9 miliardi di euro, trainato principalmente dall’e-commerce (oltre il 75% del totale), ma in forte espansione anche nei negozi fisici.
Bankitalia sottolineano la necessità di monitoraggio e regolamentazione per evitare pratiche di credito eccessivamente rischiose.
L’identikit dell’utilizzatore
L’aspetto che desta maggiore preoccupazione nelle autorità di vigilanza è lo slittamento del target di riferimento. Inizialmente appannaggio di giovani e soggetti con redditi medio-alti in cerca di flessibilità, il Bnpl sta progressivamente coinvolgendo fasce di popolazione finanziariamente più fragili.
L’uso è cresciuto tra chi ha scarse risorse patrimoniali. E chi utilizza il Bnpl spesso ha già altri finanziamenti in corso (credito al consumo o carte rateali). Il ricorso è significativamente più alto tra chi è già in ritardo con altre scadenze finanziarie, trasformando la dilazione in uno strumento per consolidare o tamponare debiti precedenti.
Così viene scritto nel rapporto della Banca d’Italia intitolato “Buy Now Pay Later: caratteristiche del mercato, rischiosità e sviluppi regolamentari”, di marzo 2026:
Le dilazioni di pagamento sono usate più frequentemente dai nuclei con un capofamiglia giovane (fino a 44 anni; Figura 3.b), con un discreto livello di istruzione (scuola superiore), residente al centro-sud o con un lavoro autonomo.
A livello internazionale, studi negli Stati Uniti e in Europa confermano che gli utilizzatori di Bnpl presentano spesso una maggiore fragilità finanziaria, con un rischio più elevato di insolvenza rispetto alla popolazione generale. In Italia, la tendenza è simile: il Bnpl sta progressivamente coinvolgendo fasce di popolazione più vulnerabili, soprattutto giovani, con livelli di istruzione medio-alti e difficoltà a risparmiare.
Bnpl, cosa cambia da novembre
Proprio il mix di semplicità garantita dagli strumenti digitali e vulnerabilità finanziaria delle famiglie rende il mercato Bnpl potenzialmente rischioso.
Con l’introduzione della direttiva europea CCD2 sul credito ai consumatori, a partire da novembre 2026 tutte le principali operazioni di Bnpl dovranno rispettare regole più rigorose di trasparenza contrattuale e di valutazione del merito creditizio.
L’obiettivo è ridurre il rischio di sovraindebitamento, aumentare la consapevolezza dei consumatori e garantire una gestione più prudente del credito. Gli intermediari finanziari dovranno considerare il reale carico di indebitamento del cliente e valutare accuratamente la capacità di rimborso.

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